lunedì 15 settembre 2008

ORDINI DEL GIORNO COLLEGATI AL BILANCIO 2008-2010 – APPROVATI

N. 35 proposto dai consiglieri D’Antuono e Plotegher

politiche tariffarie tassa rifiuti gas e acqua
il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta
a sostenere le seguenti iniziative prioritarie e irrinunciabili:
ad invitare la trentino servizi a valutare la possibilità di creare un assetto tariffario per le famiglie numerose per il pagamento delle tasse sui rifiuti, gas ed acqua o quantomeno applicare le tariffe relative alle “comunità” per i nuclei con più di quattro componenti. infatti attualmente le famiglie con figli, consumando necessariamente di più, sono ingiustamente penalizzate dall’aumento più che proporzionale del costo pro capite.

farinati
prezzi
Per quanto riguarda la tariffa di igiene ambientale (TIA), la giunta provinciale di Trento, con la deliberazione n. 2267 di data 19 ottobre 2007, ha individuato un modello tariffario standard che mira alla copertura integrale dei costi del servizio e che è basato, per le utenze domestiche, sulla superficie dei locali e sul numero dei componenti della famiglia.
L’incremento della tariffa non è tuttavia proporzionale all’aumento del numero dei componenti, ma contenuto su valori più ridotti, come è possibile verificare consultando la tariffa approvata con deliberazione della giunta comunale n. 344/2007.

Per quanto riguarda l’acqua, la giunta provinciale di Trento, con deliberazione n. 2516 di data 28 novembre 2005, ha approvato un sistema tariffario che tutti i comuni del Trentino devono applicare e che mira alla copertura integrale dei costi del servizio. Il sistema tariffario provinciale è basato su una quota fissa e su una quota variabile legata ai consumi, senza previsione di riduzioni per le famiglie numerose.

Per quanto riguarda il gas, dalle verifiche effettuate con Trentino Servizi s.p.a. è emerso che l’attuale sistema tariffario (come per l’energia elettrica) è approvato dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas nell’ambito di un regime di libero mercato, nel quale più società possono formulare ai clienti proposte commerciali alternative.

Ne consegue che sia per il gas che per l’acqua eventuali politiche di sostegno alle famiglie numerose possono essere attuate solo dagli enti pubblici e non possono coinvolgere le società di vendita.


N. 39 proposto dai consiglieri D’Antuono e Plotegher

associazione d’arma
il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a fare in modo che la struttura sopra menzionata [sacrario militare di castel dante] rimanga aperta durante le domeniche e le festività con la collaborazione delle associazioni d’arma in accordo con il ministero della difesa.

sala
festa
In passato, tra il 2001 al 2005, era in vigore una convenzione con il ministero che prevedeva un'apertura prolungata del sacrario militare di Castel Dante nel periodo compreso tra pasqua e novembre, nei pomeriggi e nelle giornate festive, tramite personale dell'azione 10 ed i volontari delle associazioni d'arma.
Peraltro, il Comune di Rovereto, anche in assenza di convenzione, già predisposta ma non firmata dal ministero, per il periodo 2006 - 2009, aveva provveduto ad assicurare l'apertura anche per l'anno 2006.
Nel 2007, l'apertura era stata assicurata in forma diversa ed in misura parziale direttamente dal personale del ministero.
Da informazioni assunte con il tenente colonnello Franco Burei di Asiago, era intenzione del ministero chiedere la collaborazione del Comune di Rovereto per individuare altre forme che garantissero l'apertura festiva, stante l'impossibilità di assicurarla direttamente tramite il loro personale.
E' da valutare la possibilità di concordare nuove modalità di effettuazione del servizio che possono prevedere l'ausilio del personale delle associazioni d'arma, stante la loro passata disponibilità a collaborare; ovviamente ciò dovrà essere definito con il ministero.
Per il 2008, tale servizio potrebbe avvenire in forma provvisoria in pendenza della definizione di una convenzione e, della previsione per il 2009, del coinvolgimento di personale dell'azione 10, come già avvenuto in passato. Si è in attesa di concordare una linea di azione con il ministero.

sabato 13 settembre 2008

Interrogazione: indagine sui nati prematuri di Rovereto e della Vallagarina.

INTERROGAZIONE
(indagine sui nati prematuri di Rovereto e della Vallagarina)

Su richiesta di persone che hanno avuto figli nati prematuri e ad integrazione della precedente interrogazione dd. 10/09/2008, il sottoscritto D’Antuono Ciro, consigliere comunale di Alleanza Nazionale per Rovereto, interroga l’Assessore competente per conoscere se, rispetto agli altri Comprensori o alle altre città del Trentino, Rovereto e la Vallagarina hanno una casistica maggiore di nati prematuri e se esiste una correlazione con la presenza di importanti immissioni di sostanze inquinanti nell’ambiente (tale indagine deve escludere tutti quelli che provengono dal centro di fecondazione artificiale di Arco).
Riporto una citazione di un’infermiera del reparto di neonatologia di Trento: "se tuti de Roveredo"...."poderesem spostar el reparto a Roveredo". Nell'ultimo anno (2007), infatti, i casi di nati prematuri nelle zone di Marano, Brancolino, Nogaredo, Patone, Piazzo, Volano e Rovereto sono stati almeno una quindicina: questo almeno è il numero di quelli che conosco personalmente.
Si chiede risposta scritta.

Rovereto, lì 13 settembre 2008

venerdì 12 settembre 2008

Qui tumori in aumento

l'Adige di venerdì 12 settembre 2008.

giovedì 11 settembre 2008

Mozione contro gli ogm in agricoltura.

MOZIONE
(Niente Ogm in agricoltura)

CONSIDERATO

CHE la Coalizione ITALIAEUROPA – LIBERI DA OGM, costituita dalle Organizzazioni di rappresentanza dell’agricoltura, dell’artigianato, della piccola e media industria, del commercio e della grande distribuzione agroalimentare; dell’ambientalismo e della cooperazione internazionale, ha promosso un Dibattito nazionale, dal 15 settembre al 6 dicembre 2007, al fine del pronunciamento diretto dei cittadini perché l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo del Paese, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile, innovativo e libero da ogm;
CHE l’applicazione del principio di precauzione comporta l’adozione di decisioni cautelative allorquando, in presenza di rischi gravi o irreversibili, non sia ancora possibile stabilire con certezza, sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili, un’esatta relazione tra causa ed effetto;
CHE l’introduzione nell’ambiente di organismi modificati legata, soprattutto, all’utilizzazione in agricoltura di sementi e varietà vegetali connesse a forme di sfruttamento intensivo, facendo largo impiego di mezzi tecnici, quali insetticidi, diserbanti e fitofarmaci in genere, può avere effetti negativi sulla diversità biologica delle forme viventi, per la riduzione della capacità di adottarsi e resistere al processo, graduale e continuo, di evoluzione naturale;
CHE il rapporto del Centro Comune di Ricerche della UE ha evidenziato l’impossibilità di far convivere agricoltura transgenica e agricoltura biologica e convenzionale, affermando che l’agricoltura biologica sarebbe irreversibilmente compromessa dalla contaminazione da OGM e paventando, inoltre, forti rischi di perdita di competitività per l’agricoltura convenzionale;
CHE la presenza sul territorio di coltivazioni transgeniche può comportare il rischio di contaminazione genetica, con conseguente gravissimo danno all’ambiente, alle risorse naturali ed alle coltivazioni convenzionali e biologiche, anche in relazione all’irreversibilità delle ricadute sull’ambiente e sull’ecosistema;
CHE il territorio comunale vanta un variegatissimo e prezioso patrimonio alimentare, caratterizzato da una forte identità territoriale, tradizionale e culturale della produzione agricola e che non si può consentire la perdita di queste ricchezze, a causa dell’ingegnerizzazione dei prodotti tipici e naturali e della commistione di geni di diversa origine, che avrebbero evidenti ripercussioni negative sulla specificità delle nostre coltivazioni e sulla loro distribuzione territoriale;
CHE è indispensabile evitare che un territorio destinato alla produzione di qualità vengano inserite le piante geneticamente modificate, dal momento che la loro interazione ridurrebbe irrimediabilmente il valore della specificità, e che l’identità storica di ciascun prodotto finirebbe con il venir meno, risultando compromesse le vocazioni colturali di alcune aree produttive;
CHE l’attenzione e l’informazione sulla qualità dei prodotti e tracciabilità dei cibi rappresentano il motore dello sviluppo dei sistemi locali e consentono di incrementare la competitività merceologica ed il valore aggiunto in agricoltura;
CHE la riforma della P.A.C. prevede un particolare impegno per il rispetto agro alimentare e per la produzione di alimenti di alta qualità e che pertanto è importante garantire, promuovere e conservare un modello di agricoltura basato sul rispetto dell’ambiente ed in grado di valorizzare le produzioni di origine e tradizionali;
CHE tra i compiti del Comune vi è anche l’attuazione di una politica per la difesa del suolo, la tutela e valorizzazione dell’ambiente e delle risorse naturali e la prevenzione delle calamità;

RITENUTO OPPORTUNO UN IMPEGNO RIVOLTO

- alla tutela del territorio e delle produzioni tipiche dai possibili effetti negativi connessi all’impegno ed alla coltivazione di organismi geneticamente modificati;
- all’attività di informazione e di educazione alimentare;
- al recupero di metodologie, sia agronomiche che di trasformazione, specifiche e tradizionali;
- al rilancio dei prodotti legati al territorio ed all’identità culturale dei luoghi, ottenuti nel rispetto dei parametri dei disciplinari.


PRESO ATTO

- CHE lo stesso Consiglio della Provincia autonoma di Trento ha approvato all’unanimità il disegno di legge 205 del consigliere provinciale di Alleanza Nazionale Cristano de Eccher, che dispone, quantomeno sino al 2013, il divieto assoluto di introduzione, sull’intero territorio provinciale, di organismi geneticamente modificati in modo tale da salvaguardare congiuntamente la salute pubblica, la biodiversità e gli interessi di un’agricoltura correttamente indirizzata verso quei livelli qualitativi che devono essere rigorosamente mantenuti ed ove possibile ulteriormente migliorati.

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA LA GIUNTA

a dichiarare il territorio comunale libero da OGM, nel rispetto del principio di precauzione e nelle more della messa a punto di idonei protocolli di sicurezza che, sulla base degli indirizzi comunitari, disponga la valutazione, su scala locale, dei rischi relativi all’impatto dell’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e dei rischi relativi all’impatto sui sistemi agrari naturali;
a mettere in atto ogni intervento di competenza dell’amministrazione sul controllo di qualità degli alimenti agricolo-forestali e di allevamento prodotti del territorio;
a realizzare iniziative finalizzate allo sviluppo, alla promozione ed alla valorizzazione dei prodotti agricoli e alimentari del territorio ed alla certificazione delle produzioni locali;
creare un tavolo d’intesa tra produttori, industrie di trasformazione e di distribuzione del settore alimentare al fine di valorizzare i prodotti tipici, tradizionali e a denominazione protetta;
a selezionare tra le aziende fornitrici di pasti e derrate alle mense pubbliche (includendo quindi le mense scolastiche) soltanto quelle che garantiscono il non utilizzo di alimenti contenenti O.G.M. ed a prevedere l’inserimento di una specifica clausola vincolante in tal senso in occasione delle prossime gare d’appalto in ogni mensa pubblica.
ad aderire e sottoscrivere i contenuti del Dibattito nazionale promosso dalla Coalizione ITALIAEUROPA – LIBERI DA OGM che coniuga gli obiettivi economici di sostenibilità del made in Italy agroalimentare con il valore della ricoesione sociale: elementi essenziali di un paese che, insieme, voglia tornare ad essere protagonista in Europa e nel mondo.

Rovereto, lì 11 settembre 2008

mercoledì 10 settembre 2008

Interrogazione sulla salute dei roveretani.

INTERROGAZIONE

PREMESSA:
Abbiamo assistito, negli ultimi tempi, all’aumento delle minacce alla salute delle persone da parte delle molteplici immissioni di sostanze tossiche per opera delle attività umane. Oggi l’opinione pubblica conosce meglio e maggiormente i numerosi agenti tossici o patologici che prima erano noti solo agli specialisti e agli ambientalisti, ma che le autorità tenevano celati.
Per esempio, prima si sapeva soltanto che il traffico produceva ozono, CO2 e ossidi di azoto. Adesso anche "quello che mena il gesso" sa che esso produce polveri fini cancerogene (PM10), come se prima nessuno si fosse chiesto dove finivano i battistrada dei pneumatici consumati e dove finiva l’asfalto che ogni tanto veniva sostituito sulle strade. Il benzene è stato introdotto nella benzina in sostituzione del piombo tetraetile vent’anni fa (invece di aggiungervi innocente etanolo), ma solo ora si riconosce che può nuocere gravemente alla salute.
La telefonia mobile è stata introdotta da molti anni, ma è recente l’allarme per i danni che essa può o potrebbe provocare con le sue radiazioni.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto D’Antuono Ciro, consigliere comunale di Alleanza Nazionale per Rovereto, interroga l’Assessore competente:
1. per conoscere se sono previste analisi statistiche della distribuzione di tali malattie in correlazione con la presenza di importanti immissioni di sostanze inquinanti nell’ambiente.
2. se si prevede di verificare le correlazioni e la prevalenza delle affezioni polmonari e respiratorie con i nodi di traffico o vicinanze ad attività produttive ad alto rischio (vedi ad es: inceneritore Marangoni, Sandoz, Trentino Servizi, ecc);
3. se è possibile verificare il rapporto statistico fra antenne di telefonia mobile, o altre sorgenti di radiazioni non ionizzanti (emettitori radiotelevisivi, condotte ad alta tensione, ecc.) e frequenza di tumori e malattie neuro-fisiologiche;
4. qual è l’incidenza delle malattie tumorali nel nostro Comune negli ultimi anni;
5. quali sono i tumori di maggior frequenza e quali hanno ottenuto i maggiori tassi di guarigione o di remissione;
6. quali sono invece le tipologie che destano maggior preoccupazione e perché;
7. quali scenari sono ravvisabili sul medio - lungo termine (trend della malattie fra le diverse tipologie);
8. se è possibile individuare delle correlazioni fra fattori ambientali, professionali e sociali e alcune tipologie tumorali e se sì, quali;
9. alla luce di questi elementi conoscitivi, come intende agire il Comune di Rovereto per rafforzare l’informazione e la prevenzione delle malattie tumorali e per contenere i fattori di rischio a tutela della salute della popolazione.
Si chiede risposta scritta.

Rovereto, lì 10 settembre 2008

sabato 6 settembre 2008

In bici anche coi bimbi.




l'Adige di sabato 6 settembre 2008.

mercoledì 3 settembre 2008

Domanda di attualità sui criteri di finanziamento società sportive.

PREMESSO CHE:
a nulla è valsa la mia interrogazione riguardo l’”Uso e gestione impianti sportivi” dd. 29/08/2007 e discussa in Consiglio Comunale in data 21/11/2007 con risposta scritta di data 20/11/2007 in cui si chiedeva il recepimento del “Piano provinciale di interventi in materia di politiche familiari” aggiornato al 14/03/2007, il quale al punto 3.6. Politiche tariffarie – sistema servizi sportivi recita:

A tal fine il sottoscritto D’Antuono Ciro, Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale per Rovereto, interrogava l’assessore Christian Sala ed i componenti della commissione comunale e consultiva per l’uso e la gestione impianti sportivi per sapere se erano stati aggiornati i criteri comunali, recependo quindi la suddetta indicazione e, qualora non fossero stati aggiornati, chiedeva se era intenzione di codesta amministrazione recepire le suddette indicazioni.
Inoltre, chiedeva se era possibile pubblicizzare a tutte le società sportive quanto sopra citato.

La risposta ottenuta è stata la seguente: “E’ quindi fondamentale, come sostiene il consigliere interrogante, che i dirigenti sportivi e i settori tecnici frequentino corsi di formazione e aggiornamento su queste tematiche, appropriandosi di tale fondamentale ruolo. D’altro canto è anche importante, come da Lei sottolineato, che le società agevolino nei modi ritenuti più opportuni le famiglie bisognose o che iscrivono più figli alla società sportiva stessa.
Questo tipo di indicazioni e l’eventuale meccanismo incentivante da parte dell’Amministrazione comunale, non sono state recepite nel 2007, avendo già avviato l’iter dei contributi.
Nel 2008 proporrò tale soluzione alla commissione specificatamente costituita dal Consiglio Comunale, inserendo queste indicazioni nel modulo-domanda che le società devono compilare, solitamente inviato a giugno e consegnato entro il 15 settembre.
Saremo così in grado di valutare l’impegno delle associazioni sportive, sostenendo maggiormente quelle che hanno messo in atto tali indicazioni.”

A tutt’oggi però, dopo un’attenta lettura del modulo di richiesta di contributo per attività sportiva e manifestazioni 2009 o 2008/09, non ho riscontrato alcuna specifica dichiarazione da parte dei Presidenti delle associazioni riguardo all’attenzione o meno ai sistemi tariffari articolati sulla base di bisogni vari, quali ad esempio agevolazioni tariffarie all’iscrizione di più fratelli alle medesime attività sportive e alla frequenza periodica degli operatori sportivi a corsi di formazione/aggiornamento su tematiche di pertinenza.
Proprio per questo presento la seguente domanda di attualità:

DOMANDA DI ATTUALITÁ.

Il sottoscritto D’Antuono Ciro, Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale per Rovereto, chiede all’Assessore competente quali sono stati gli impedimenti per cui anche in questa stagione sportiva (2008/2009) nel modulo-domanda, che le società devono compilare entro il 15/09/2008, non è stata inserita la dichiarazione di eventuali agevolazioni alle famiglie bisognose o che iscrivono più figli alla stessa società sportiva.
Rimanendo convinto che sarebbe buona prassi inviare prima dell’inizio della stagione sportiva a ciascuna famiglia roveretani, anche utilizzando alcune pagine del notiziario del Comune, informazioni sulle varie associazioni sportive presenti nel territorio con il rispettivo tariffario e che sarebbe utile inserire queste informazioni (tariffe e sensibilità verso le famiglie numerose) in modo permanente nelle pagine web del sito del Comune dedicate alle rispettive associazioni, domanda inoltre all’Assessore competente se ritiene giusta questa modalità.
Non avendo codesta Amministrazione recepito anche quest’anno le suddette indicazioni, purtroppo anche per questa stagione 2008/09 l’Amministrazione comunale non potrà valutare l’impegno delle associazioni sportive, sostenendo quindi maggiormente quelle che hanno messo in atto le suddette indicazioni. di valenza sociale e che di conseguenza permettono a tutte le famiglie di far praticare lo sport ai propri bambini.

Rovereto, lì 03/09/2008